Camper da importare in Italia

Da dove partire
- Posti viaggio e letto, disposizione interna e dotazioni
- Dimensioni, masse e dati riportati nei documenti
- Condizioni dell'allestimento e approfondimenti da concordare
Hai già un annuncio? Possiamo verificare l'auto e i documenti disponibili. Se devi ancora trovarla, la ricerca parte dai criteri concordati con te. Trasporto e pratiche vengono definiti sul singolo veicolo, prima di iniziare.
Verifica di un'auto già trovataPrima di acquistare all’estero
Per confrontare un annuncio con un’offerta italiana, considera il percorso completo: nella guida ai costi di importazione dell’auto trovi le voci da valutare prima di decidere.
Chiedi al venditore i documenti necessari per importare l’auto e approfondisci l’immatricolazione in Italia di un veicolo estero. La versione, le modifiche e la documentazione del singolo esemplare possono cambiare le verifiche necessarie.
Camper dall'estero: cosa verificare
Germania, Olanda e Francia hanno il mercato di camper usati più grande d'Europa. Prima di tutto verifichiamo la massa complessiva: fino a 3.500 kg si guida con la patente B, sopra serve la C1. Il dato si legge sul libretto, non sull'annuncio.
Chiediamo il controllo delle infiltrazioni (umidità nella cellula), lo stato dell'impianto gas e degli accessori dichiarati: tendalino, pannelli solari, portabici e gancio devono risultare nei documenti per essere regolari in Italia.
Trasporto e immatricolazione
Un camper si porta in Italia guidato con targa provvisoria o su mezzo dedicato in base a dimensioni e massa: lo definiamo nel preventivo. Posti omologati e accessori vanno riportati sulla carta di circolazione italiana. L'auto usata comprata da un privato o da un concessionario nell'UE di solito non paga IVA in Italia; diverso il caso di un'auto nuova (meno di 6 mesi o 6.000 km) o di un acquisto aziendale con IVA esposta: ti diciamo prima in quale caso sei.