Guida all'importazione

I documenti per importare un'auto dall'estero

Cosa deve consegnarti il venditore, cosa serve alla Motorizzazione e dove si inceppano di solito le pratiche.

Le pratiche sono il punto dove un'importazione fai-da-te si inceppa più spesso: un documento mancante scoperto a auto già pagata significa settimane di ritardo. La lista in realtà è corta — l'importante è verificarla prima di pagare, non dopo.

Qui trovi i documenti chiave paese per paese e i passaggi della nazionalizzazione. Se preferisci non occupartene, è esattamente il nostro lavoro: verifichiamo tutto prima dell'acquisto e seguiamo la pratica fino alla targa.

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I documenti del veicolo

  • Libretto di circolazione estero — in Germania sono due documenti: Zulassungsbescheinigung Teil I (circolazione) e Teil II (proprietà). In Austria: Zulassungsschein. In Belgio: certificat d'immatriculation. In Olanda: kentekencard.
  • COC (Certificate of Conformity): attesta la conformità europea del modello e semplifica molto l'immatricolazione. Se manca si può richiedere al costruttore, ma allunga i tempi: meglio pretenderlo dal venditore.
  • Contratto di acquisto o fattura (Kaufvertrag): con dati completi di venditore, veicolo e prezzo. Da un commerciante, la fattura definisce anche il regime IVA.
  • Storico manutenzione e revisioni: non obbligatorio per la pratica, ma fondamentale per il valore e per verificare i chilometri.

La nazionalizzazione, in breve

Con i documenti in regola, il percorso in Italia è: verifica della documentazione e dei dati tecnici, immatricolazione presso la Motorizzazione con rilascio di targhe e Documento Unico di circolazione, e registrazione della proprietà. Se il veicolo arriva su bisarca non servono targhe di esportazione né assicurazioni temporanee estere.

I tempi tipici, una volta arrivata l'auto e con documenti completi, sono di 1–3 settimane. Il grosso dei ritardi nasce quasi sempre da un documento non verificato prima dell'acquisto: per questo il controllo documentale è la prima cosa che facciamo, non l'ultima.

Cosa verifichiamo noi prima che tu paghi

  • Che il venditore sia l'effettivo proprietario e che i documenti corrispondano al telaio.
  • Che il COC ci sia, o che sia recuperabile senza sorprese.
  • Il regime IVA della vendita (privato, margine o IVA esposta) e cosa significa per il tuo prezzo finale.
  • Su richiesta, lo stato reale dell'auto con perizia in loco, report e attestato.

Domande frequenti

  • Cosa succede se manca il COC?
    Si può richiedere al costruttore (a pagamento e con tempi variabili) o, in alcuni casi, procedere con dati tecnici equivalenti. Meglio però saperlo prima di pagare: è una delle prime cose che verifichiamo.
  • Serve la dogana per un'auto comprata nell'UE?
    No: tra paesi UE non c'è sdoganamento. La pratica è la nazionalizzazione: verifica documenti, immatricolazione italiana e targhe.
  • Posso guidare l'auto dall'estero all'Italia?
    Servirebbero targhe di esportazione e un'assicurazione temporanea del paese di origine, con costi e code agli sportelli. Con la bisarca assicurata eviti tutto questo: l'auto arriva a casa e la immatricoliamo qui.

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